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sabato 12 settembre 2009

Guidolin: "Proviamoci!"

“Se andremo sereni a San Siro, prenderemo 12 gol. Se, invece, andremo là con la convinzione che ci sono dei punti salvezza in palio, sarà quel che sarà, ma ce la giocheremo – dice l’allenatore del Parma Francesco Guidolin alla vigilia della gara di San Siro contro l’Inter – Sono tre anni che l’Inter vince in Italia con una certa facilità, perciò la vedo comunque dura. Difficile dire dopo due partite come sarà la stagione, ma comunque a me quest’anno sembrano molto più imprevedibili e moto più bravi a palleggiare rispetto agli ultimi anni. Se li pressiamo male, rischiamo di ritrovarci con sette o otto triangolazioni e con la palla nella nostra rete… Se loro sono al top sarà dura, altrimenti non ci sarebbero le gerarchie. Noi dovremo puntare sulle nostre qualità: applicazione, determinazione, concentrazione, voglia di compiere l’impresa. Noi ci dobbiamo provare.”


Francesco Guidolin, domani contro l’Inter sfida della verità…
“Domani ci attende una gara molto difficile, come ce ne saranno altre e come bisogna abituarsi a fare, se si vuole restare in Serie A. Dovremo cercare di essere bravi, precisi e sappiamo che questo può non bastare. Quando si va a Milano si cerca sempre di fare una bella figura, perché ci sono degli avversari che possono anche farti fare una brutta figura. Se ci mettiamo tutto quello che abbiamo dentro, se saremo preparati e se ci crederemo, potrà venire fuori la partita della vita.”

L’Inter è una corazzata: come l’ha vista contro il Bari?

“Nella prima giornata di campionati il Bari al Meazza ha disputato una grandissima partita, e poi in quella gara l’Inter non era al top, come ha definito la sua squadra Mourinho stesso nel post partita. Noi ci aspettiamo i nerazzurri al top, come è giusto che sia per una squadra campione d’Italia per quattro anni consecutivi; non crediamo assolutamente che saranno deconcentrati e con la testa già al Barcellona. Non ci credo neanche all’1%: se quella contro gli spagnoli fosse una semifinale, allora ci potrebbe stare; viceversa sarà la prima gara di un girone, perciò l’Inter non sarà assolutamente deconcentrata. Credo sia del tutto innaturale avere una distrazione per una gara che non sarà decisiva, visto che l’Inter potrebbe arrivare anche seconda nel proprio girone di Champions League e qualificarsi lo stesso. Troveremo la migliore Inter.”

L’Inter è al massimo; il Parma invece?
“Saremo pronti a sfidare questa grande squadra, anche se non posso dire cosa riusciremo a fare.”

Durante queste due settimane come ha visto la squadra?
“Ho visto una squadra che ha lavorato bene: durante la prima settimana eravamo più sereni, forse perché lontani dall’impegno di domani, ma in quest’ultimi giorni ho visto i ragazzi tutti molto motivati e molto carichi.”

Quest’ultima settimana è servita soprattutto ai tre nuovi per affinare i meccanismi ed inserirsi bene nel gruppo?
“Assolutamente sì, e non credo che per Amoruso, Dzemaili e Zaccardo ci saranno grosse difficoltà. Si tratta solo di avere ancora un po’ di pazienza perché i ritmi di lavoro sono diversi. Le indicazioni che un tecnico ricava sono diverse da allenatore ad allenatore, ma io li ho visti bene fisicamente e mentalmente.”

Ce n’è qualcuno di questi tre che potrebbe giocare già domani pomeriggio?
“Sì, potrebbe esserci questa possibilità, soprattutto per Zaccardo che è quello che conosco meglio.”

A proposito di Zaccardo, in quale ruolo la convince di più?
“Cristian l’ho avuto con me sia a Bologna che a Palermo, ed ha ricoperto tutti i ruoli della difesa. Nell’ultima stagione a Palermo avevo l’intenzione di utilizzarlo come centrocampista davanti alla difesa, ma non perché fosse il ruolo a lui destinato, ma perché per me Zaccardo può fare anche questo. Non c’è stata l’occasione, ma questo ruolo lui poi l’ha provato anche nel Wolfsburg, la squadra che poi è diventata campione di Germania. Credo che Zaccardo rimanga comunque un difensore che però ha la duttilità e la capacità di giocare in più ruoli.”

Il suo collega Mourinho continua a dividere: c’è chi lo ama, chi lo odia, chi lo ritiene un grande comunicatore: lei da che parte si schiera?
“Io non vorrei schierarmi da nessuna parte, perché sembra che ci sia l’obbligo di relazionarsi o di dare un giudizio: esprimere un giudizio su una persona che non si conosce direttamente per me non ha senso. L’unica cosa che mi sento di dire è che è un allenatore che nel giro degli ultimi cinque sei anni ha vinto tutto e dappertutto, perciò i risultati parlano per lui.”

Anche l’Inter, come tutte le armate, ha dei punti deboli…
“Sono tre anni che l’Inter vince in Italia con una certa facilità, perciò la vedo comunque dura. Difficile dire dopo due partite come sarà la stagione, ma comunque a me quest’anno sembrano molto più imprevedibili e moto più bravi a palleggiare rispetto agli ultimi anni. Se li pressiamo male, rischiamo di ritrovarci con sette o otto triangolazioni e con la palla nella nostra rete… Se loro sono al top sarà dura, altrimenti non ci sarebbero le gerarchie. Noi dovremo puntare sulle nostre qualità: applicazione, determinazione, concentrazione, voglia di compiere l’impresa. Noi ci dobbiamo provare.”

Il Parma quest’anno ha dimostrato di essere imprevedibile…
“La duttilità che ci ha contraddistinti in queste prime uscite potrà essere un’arma a nostro favore. L’imprevedibilità non sta solo nel sistema di gioco che si propone ma anche nell’utilizzare alcuni calciatori in ruoli diversi, anche all’interno della stessa gara, e dalla loro capacità di essere imprevedibili sul campo. E l’Inter è molto brava in questo: Milito, secondo me, è uno degli attaccanti più bravi al mondo. Anche Eto’o è un grandissimo attaccante; Balotelli è altrettanto imprevedibile: insomma, l’Inter è una squadra forte.”

Come ha visto Bojinov negli ultimi 20 minuti della sua Bulgaria contro l’Italia?

“L’ho visto bene, molto propositivo e molto voglioso: delle volte esagera, perché appena entra dà la sensazione di voler spaccare il modo, ma questo può essere un fattore positivo, per quello che è l’aspetto della voglia di giocare del ragazzo. Certo che se avesse segnato e la partita fosse finita 2-1 per l’Italia ma con una sua rete, sarei stato più contento.”

C’è tensione nello spogliatoio?

“Se andremo sereni a San Siro, prenderemo 12 gol. Se, invece, andremo là con la convinzione che ci sono dei punti salvezza in palio, sarà quel che sarà, ma ce la giocheremo.”

fcparma.com


Panucci: "Possiamo toglierci delle soddisfazioni"

Christian Panucci, protagonista della conferenza stampa tenutasi oggi a Collecchio, si mostra carico alla vigilia della sfida con l'Inter.
"Ci tengo a far bene domenica. Conosco bene Eto'o, è un grande campione: sono contento per lui che da ragazzo voleva arrivare e c’è riuscito dopo tanto lavoro.
Anche Milito è un grande bomber che, nella passata stagione, ha fatto un grandissimo campionato.


Domenica noi del Parma dobbiamo dare tutto, poi se saranno stati più bravi loro gli faremo i complimenti a fine partita. Possiamo toglierci delle grandi soddisfazioni e per questo non deve mancare l’entusiasmo.
Non vedo l’ora di giocare. Cosa penso di Mourinho? Amo le persone sincere che parlano in maniera chiara e diretta. Può anche non piacere, ma mi sembra una persona onesta e senza scheletri nell’armadio".

sportsbook24.net

giovedì 10 settembre 2009

Paloschi: "Gruppo eccezionale"

Nella conferenza stampa tenutasi a Collecchio prima dell’allenamento, Alberto Paloschi ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un suo parere sul difficile incontro di domenica: “Credo che nessuna formazione sia imbattibile, altrimenti il campionato sarebbe già scritto in partenza e non si scenderebbe neppure in campo. Ogni partita ha la sua storia e noi non partiamo battuti”. Una possibile chiave tattica? “Dobbiamo fare le cose semplici e giocare come sappiamo”.



Domenica per lei sarà una partita suggestiva, incontrare l’Inter in quello che è stato il suo stadio. Prova delle emozioni particolari?

“Domenica sarà una partita come tutte le altre dove, prima di tutto, sarà importante cercare di portare a casa i tre punti”.

Quale potrebbe essere la chiave giusta per interpretare bene la partita?

“Oltre a non aver paura, dovremo eseguire alla perfezione quanto stiamo provando in settimana in allenamento”.

Gli impegni della settimana con la nazionale possono aver condizionato il suo avvicinamento alla partita?

“Io sono rientrato solo ieri, ma penso che la preparazione settimanale della partita sia importante quanto l’impegno che si mette in campo alla domenica”.

Che effetto le farà giocare contro il suo amico, e compagno in Under 21, Balotelli?

“Sarà la prima volta da avversari, ma speriamo che il risultato sia a nostro favore. Parlando insieme di domenica ci siamo già accordati per uno scambio di maglia”.

Al di là della sua amicizia con Balotelli, prova un pizzico di invidia nel vederlo inserito nella prima squadra dell’Inter ed esprimersi già su palcoscenici internazionali? Il Milan invece ha preferito farle fare prima un po’ di esperienza.

“Ogni giocatore ha la sua storia. C’è chi rimane nelle grandi squadre, come Balotelli, o chi come Pippo Inzaghi, ad esempio, deve fare tanta gavetta prima di arrivare al vertice. Io sono contento di essere qua a Parma e di poter crescere con serenità”.

Teme le doti fisiche e tecniche dell’Inter?

“Credo che nessuna formazione sia imbattibile, altrimenti il campionato sarebbe già scritto in partenza e non si scenderebbe neppure in campo. Ogni partita ha la sua storia e noi non partiamo battuti”.

Si potrebbe rivedere un Parma in stile Udine: aggressivo nel pressing e veloce nelle ripartenze?

“Credo che questa sia la nostra arma migliore. I colpi di tacco e le finezze non aiutano a portare a casa il risultato. Dobbiamo fare le cose semplici e giocare come sappiamo”.

Come valuti la possibilità di un attacco a due punte?

“Il mister è un grandissimo allenatore, che sa sempre come mettere in difficoltà gli avversari. Per ora i risultati gli danno ragione. Dobbiamo fidarci delle sue decisioni, qualunque esse siano”.

Nell’amichevole di Sassuolo tutta la squadra è andata ad abbracciare Budel, che in questo inizio di campionato ha trovato meno spazio, dopo la rete da lui segnata. Come giudichi l’episodio?

“Credo sia un ottimo indice dell’unione del gruppo, stiamo remando tutti nella stessa direzione e lo stiamo facendo con entusiasmo. Questo è il modo giusto per arrivare alla salvezza”.

fcparma.com

mercoledì 9 settembre 2009

Boji e Ghiro in coro: "Possiamo farcela!"

Da una parte il presidente e dall'altra l'attaccante. Una strana coppia, eppure la cartolina spedita a Milano, destinazione Inter, porta la firma di Ghirardi e Bojinov. Il primo è gasato dal promettente avvio in campionato, il secondo scalpita per una maglia da titolare e questa sera può mettersi in mostra durante la sfida tra Italia e Bulgaria, valida per le qualificazioni ai Mondiali. Guidolin ha l'intera rosa a disposizione e sta lavorando sodo per integrare i nuovi arrivati.



"Andiamo a Milano con serenità - spiega il patron gialloblù - perché giocare a San Siro dà sensazioni uniche, peraltro contro una grande squadra. Stavolta speriamo con più fortuna". Ghirardi si riferisce al "famoso" rigore concesso per un inesistente fallo di mano di Couto. "Quell’episodio è entrato nella casistica - ha detto Ghirardi alla Gazzetta dello Sport -. E al ritorno il gol di Ibra ci mandò in B". Intanto Ghirardi si gode il momento felice di Alberto Paloschi, due gol in due partite, non male! "E’ straordinario. A Udine e con il Catania era arrabbiato per i gol sbagliati. Ha un carattere che lo porterà lontano: l’ho già detto a Galliani che se lo vorrà dovrà pagarlo caro". Infine: "Diamo a Guidolin i giusti meriti. Ho scoperto che è il tecnico con più panchine in A: quindi ha da insegnare a tutti noi. Fosse per me gli rinnoverei subito il contratto. Ma riparliamone più avanti".


Carico come una molla è anche Valeri Bojinov che, però, fino ad oggi, ha giocato solo pochi minuti con la maglia del Parma. Quanto basta per lanciare la sfida all'Inter di Mourinho che per domenica sera dovrebbe ricorrere ad un massiccio turnover, dato che dopo qualche giorno dovrà affrontare il Barcellona in Champions League."Dopo un pareggio e una vittoria il nostro morale è alto. Il gruppo è unito, si lavora, si scherza e si ride. Personalmente sto bene, voglio giocare e riprendermi tutto quello che ho perso in un anno e mezzo. Deciderà il mister, ma io in attacco posso giocare ovunque; possso anche fare coppia con Paloschi, un giocatore molto importante per il Parma".

Questo pomeriggio a Collecchio il Parma sosterrà una partita amichevole contro il Ceversama, squadra biellese che milita nel campionato di Eccellenza.

lungoparma.it

martedì 1 settembre 2009

Paloschi: "Spero di diventare come Inzaghi"












Dal ritiro dell'Under21, l'attaccante Alberto Paloschi del Parma ha rilasciato queste dichiarazioni ai microfoni di Skysport24: "Sono molto contento di aver segnato anche contro il Catania. La cosa più importante, però, è la vittoria della squadra. Speriamo di continuare così". Dopo la rete realizzata agli etnei si è complimentato con lui l'ex compagno Pippo Inzaghi, il grande campione del quale tutti continuano a dire che è lui l’erede designato: "Spero di migliorare ancora per arrivare ai suoi livelli. Mi fa molto piacere che domenica sera Pippo mi abbia inviato un messaggio sul cellulare per farmi i complimenti peril gol".


sportsbook24.net

UFICIALE: Dzemaili al Parma!










La società Parma FC S.p.A. comunica di avare raggiunto l’accordo con il Torino FC per uno scambio di prestiti con diritto di riscatto della metà tra il centrocampista nazionale svizzero Blerim DZEMAILI (Tetovo, 12 aprile 1986) e l’attaccante Daniele VANTAGGIATO (Brindisi, 10 ottobre 1984).


fcparma.com

giovedì 13 agosto 2009

Dellafiore:"Per me anno importante"


Il nuovo acquisto Paolo Hernan Dellafiore (24) vuole iniziare bene la prossima stagione che vedrà il Parma al rientro in serie A: "Per me questo sarà un anno importante, voglio recuperare la condizione fisica, però penso di poter dare il mio contributo per la stagione del Parma, poi con dei compagni così si può lavorare soltanto bene. Sono tutti molto disponibili e questo può fare soltanto bene alla squadra.Penso che in questo mese di ritiro abbiamo lavorato duro. Nelle ultime partite i risultati non sono stati positivi però il lavoro e l'impegno oltre all'applicazione in campo ci sono stati e sono sicuro che arriveremo pronti a questo appuntamento". A Parma, Dellafiore vuole dimostrare di essere un giocatore da serie A, dopo che il Torino non ha esercitato il diritto di riscatto sul suo cartellino.

Fonte: Sportsbook24.net

martedì 11 agosto 2009

Lanzafame: "Giovani ma non inesperti"

“Che l’attacco sia giovane - afferma Davide Lanzafame (22) - è indiscutibilmente vero, però possiamo stupire, perchè abbiamo tanto entusiasmo, voglia di sacrificarci e di fare bene. E’ anche vero che alle volte l’esperienza non è tutto, e ci sono tanti esempi di giovani che hanno fatto comunque molto bene nonostante la giovane età. La stagione vera inizia da venerdi prossimo, con la partita di Coppa Italia contro il Novara: è lì che si potranno tracciare le linee per la nuova stagione. La cosa importante è stata non aver subito infortuni durante il ritiro precampionato. Sono contento del Parma e di Parma, perchè è una piazza ideale per crescere. Le motivazioni dei tifosi delle varie squadre sono diversi, ma quello che si aspetta la gente è sempre la stessa cosa: c’è solo un modo diverso di esprimerlo da nord a sud. Parma è una piazza ideale per crescere, ma allo stesso tempo bisogna dimostrare di poterci stare, come succede in tutte le altre piazze”.

venerdì 31 luglio 2009

Le prime parole gialloblù di Panucci

Ecco le prime parole del'ex numero 2 giallorosso: "Sono molto felice di essere qua, sono felice come un bambino, e' una grande sfida per me" continua Panucci "L'idea di venire a Parma mi ha stimolato molto sin da subito. E' una scommessa importante, che mi ha interessato immediatamente così come il progetto futuro e sono venuto qua con entusiasmo, per giocare a calcio, la cosa che mi rende piu' felice. Cerchero' di fare il calciatore con grande umilta' e professionalita', come ho sempre fatto nella mia carriera". Eppure Panucci è stato vicino al ritorno al Milan. "C'e' stato quasi un accordo con Galliani che poi lui si e' rimangiato - rivela aSky Sport 24 -. Non ha voluto piu' saperne niente e la cosa mi e' dispiaciuta. Dare la mano e' una cosa importante a casa mia". Adesso, pero', e' tempo di guardare avanti. Panucci si aspetta di trovare un grandissimo gruppo, arriva al Tardini in punta di piedi, con l'"obiettivo di stare bene e dare una mano a questa societa' che ha dimostrato di volermi a tutti i costi". Il neo-gialloblu' non dimentica d'altronde il recente passato: "Sono molto legato a Roma, alla societa', alla famiglia Sensi, ma dopo 8 anni il rapporto si e' chiuso e quando arrivi alla fine c'e' sempre grande dispiacere. Ho pero' dato tutto quello che potevo dare e non ho nessun rimpianto e ora l'unica cosa che conta e' il Parma". Si pronuncia poi sul primo contatto con Guidolin: "Ho parlato con lui al telefono, era entusiasta e io sono contento di lavorare con lui". Molto soddisfatto anche il Dg Pietro Leonardi, fautore principale dell'operazione: "Non arriva qui il giocatore che viene per finire la carriera, c'e' tanto entusiasmo, pensiamo che sia un giocatore importante per il progetto del Parma. Devo ringraziarlo perche' ha dato grande segno di disponibilita' nell'accettare una proposta del nostro livello, ha dimostrato di volere il Parma".

giovedì 30 luglio 2009

Bojinov: "Onorerò la maglia del Parma"

E' stato presentato questa mattina il neo acquisto dei ducali Valeri Bojinov (23). Dopo l'esperienza nel Manchester City, Bojinov è tornato in Italia (aveva giocato con Lecce, Fiorentina ed Udinese) : "Sono molto contento di giocare con il Parma, che è stata la società che mi ha voluto con maggior insistenza. So che qua c'è un gruppo fantastico e credo sia l'ambiente giusto per me. Non voglio promettere niente, voglio soltanto dire che ci divertiremo sul campo. Onoreremo questa maglia con i miei compagni, con l'obiettivo di restare sempre in posizioni tranquille di classifica". Approdato al Parma dopo un'impressionante serie di infortuni nella sua infelice avventura inglese al Manchester City, il bulgaro ha confessato di avere un solo sogno, quello di "stare bene fisicamente". Niente bacio sulla maglia per lui ma solo promessa di tanto impegno e sudore: "Dobbiamo lavorare e sudare per questa maglia". A patto che la dea bendata torni a sorridergli: "So bene ciò che posso dare se sto bene fisicamente".

mercoledì 29 luglio 2009

Serie A: Calendario 2009-2010

Il calendario del campionato di calcio di Serie A 2009 - 2010 è stato ufficialmente reso pubblico. La stagione inizierà il 22 di agosto con l'anticipo, i turni infrasettimanali saranno il 23 settembre e il 28 ottobre 2009, e il 6 gennaio e il 24 marzo 2010.

Le soste per le qualificazioni ai Campionati del mondo in programma da giugno 2010 saranno il 6 di settembre, l'11 di ottobre e il 15 novembre 2009, mentre la pausa per le feste natalizie sarà dal 27 dicembre al 3 gennaio compreso, l'ultima di campionato verrà disputata il 16 di maggio 2010.

Scarica il Calendario Serie A 2009/10 di Tuttomercatoweb.com CLICCA QUI

Parma, con l'Iraklis finisce 1-2

Con la formazione greca dell'Iraklis il Parma rimedia la prima sconfitta ed i primi due goal subiti del suo precampionato, purtroppo su due grossolani errori di Paci e Traorè. Di Dellafiore il goal del momentaneo pareggio, ecco il tabellino del match (da fcparma.com):

Parma - Iraklis 1-2 / Il tabellino
Mercoledì 29 Luglio 2009 20:00

Parma - Iraklis 1-2
Marcatori: P.t.: 42 Bosniak; S.t.: 6 Dellafiore; 21’ Epstein.

Parma primo tempo (4-3-3): Mirante; Zenoni, Paci, Lucarelli, Antonelli; Lunardini, Cordova, Coppola; Leon, Paponi, Manzoni

Parma secondo tempo (4-3-3): Pavarini; Traore, Paci (dal 10’ Fontanello), Dellafiore, Castellini; Morrone, Mariga, Budel; Biabiany, Paloschi, Lanzafame
Allenatore: Guidolin

Iraklis (4-4-1-1): Badis; Martos (dal 25’ st Sbakatsanos), Katsabis, Papalacharias, Gianoulis (dal 15’ st Voutsias); Zouma (dal 1’ s.t. Milano), Die, Papasterianos (dal 15’ st Fufulas), Epstein; Dica (dal 15’ st Kone); Bosnjak (dal 1’ s.t. Iacob; dal 41’ s.t. Giantsis)
Allenatore: Protasof

Arbitro: Sguizzato della sezione A.I.A. di Verona


Fonte: www.sportsbook24.net

sabato 25 luglio 2009

A. Lucarelli:"Sono un giocatore del Parma al 100%"


“In questi giorni – dice Alessandro Lucarelli – ho visto il mio nome accostato a varie squadre, però posso garantire che ad oggi io non ho ricevuto nessuna richiesta e perciò mi sento e sono un calciatore del Parma al 100%. Sono convinto che anche la società la pensi allo stesso modo, altrimenti me lo avrebbe fatto presente. Sono solo voci.
In ritiro procede tutto per il meglio, stiamo lavorando bene e per il momento nessuno ha accusato infortuni vari o problemi muscolari. Siamo proprio un mix giusto che annovera i più esperti del gruppo a cui si aggiungono i giovani appena arrivati, che dovranno seguire la via indicata dai più anziani. Anziani che hanno già fatto un percorso importante culminato con la promozione, e che hanno un senso di appartenenza fortificato dalla conquista della Serie A dell’anno scorso, e perciò in un certo senso i nuovi troveranno già la strada spianata. Ci sono sette o otto calciatori che ci tengono in modo particolare e che sono pronti a dare una mano ai nuovi arrivati per cercare di amalgamare il gruppo il più presto possibile perché in Serie A anche questo fa la differenza.”


Alessandro Lucarelli, come sta andando il ritiro?
“Procede tutto per il meglio, stiamo lavorando bene e per il momento nessuno ha accusato infortuni vari o problemi muscolari.”

Partiamo da un tema caldo: durante la scorsa amichevole alcuni tifosi hanno detto che avrebbero firmato una petizione per far restare al Parma Alessandro Lucarelli…
“Anche noi calciatori leggiamo i giornale, ed in questi giorni ho visto il mio nome accostato a varie squadre, però posso garantire che ad oggi io non ho ricevuto nessuna richiesta e perciò mi sento e sono un calciatore del Parma al 100%. Sono convinto che anche la società la pensi allo stesso modo, altrimenti me lo avrebbe fatto presente. Sono solo voci, al momento.”

Nella passata stagione lei è stato l’unico innesto in difesa rispetto all’anno precedente, e siete risultati la miglior retroguardia del torneo…
“Non credo sia merito dei singoli, penso piuttosto che l’esperienza, soprattutto quella dei difensori, sia molto importante. Quando si va avanti con l’età si riesce a leggere meglio le situazioni di gioco che si creano in una gara, cosa che magari a vent’anni non riesce, quindi credo che soprattutto nel reparto arretrato, più gente esperta c’è, meglio è.”

E’ un Parma, quello che sta nascendo, con un bel mix
“La cosa importante è che i ragazzi che arrivano siano bravi: la società ha fatto degli investimenti prendendo dei calciatori giovani e di prospettiva, ma che sono già pronti per affrontare un campionato di Serie A. Quindi è proprio un mix giusto che annovera i più esperti del gruppo a cui si aggiungono i giovani appena arrivati, che dovranno seguire la via indicata dai più anziani. Anziani che hanno già fatto un percorso importante culminato con la promozione, e che hanno un senso di appartenenza fortificato dalla conquista della Serie A dell’anno scorso, e perciò in un certo senso i nuovi troveranno già la strada spianata. Ci sono sette o otto calciatori che ci tengono in modo particolare e che sono pronti a dare una mano ai nuovi arrivati per cercare di amalgamare il gruppo il più presto possibile perché in Serie A anche questo fa la differenza. Sicuramente incontreremo tante squadre che tecnicamente sono più forti di noi, però noi con il gruppo, con le nostre armi e con la voglia di fare bene e di sentirci la maglia cucita addosso, potremo fare risultato.”

L’anno scorso il Parma ha fatto fatica a difendere a quattro, mentre in questa prima fase del ritiro Guidolin sta provando spesso la difesa con tre centrali…
“Il mister sta praticamente provando esclusivamente la difesa a quattro, e credo che sia anche giusto così, perché la difesa a tre, dopo gli ottimi risultati della passata stagione siamo in grado di schierarla a memoria e sappiamo come muoverci. Quest’anno Guidolin sta facendo dei tentativi con la difesa a quattro ed è giusto insistere fin dall’inizio su questo. Sarà il mister a valutare se sarà il caso di andare avanti anche in gare ufficiali con questo sistema di gioco oppure no, anche perché una delle caratteristiche del nostro allenatore, che lo ha contraddistinto anche nella passata stagione, è quella di aver dimostrato di saper cambiare in corsa più sistemi di gioco. Noi mentalmente siamo pronti a giocare a tre o a quattro, a seconda dell’avversario e delle difficoltà del momento. Ci stiamo preparando per questo, e lo stiamo facendo anche piuttosto bene.”

L’anno scorso con la difesa a quattro a volte è capitato che lei venisse schierato da Guidolin davanti alla difesa…
“Giocando a tre hai il centrale che si stacca e dà copertura ai due marcatori puri; giocando a quattro, invece, praticamente lo schermo ce l’hai con il mediano basso davanti, e quindi è molto importante per la difesa, soprattutto quando si incontrano squadre con la mezzapunta che ti crea più difficoltà, avere un uomo davanti alla difesa che ti faccia da schermo. Il mister sta provando sempre questa soluzione, e prima o poi troverà il giocatore più adatto da schierare in quel ruolo.”

Crede che le voci di mercato sul suo conto siano legate alla partenza di suo fratello?
“Penso proprio di sì, perché è ormai un luogo comune dire che se va via Cristiano, automaticamente debba andare via anch’io. Io gioco a calcio da tredici anni, ed ho giocato con Cristiano soltanto due volte: nel Livorno e nel Parma la passata stagione. Le nostre carriere sono state sempre separate, ed escludo categoricamente qualsiasi connessione tra la partenza di mio fratello ed il mio ipotetico addio. Se poi un domani dovessi andare via anch’io, non centrerebbe nulla la partenza di Cristiano, ma sarebbe una scelta fatta dalla società.”

Se ci fosse l’opportunità, lei giocherebbe ancora con Cristiano?

“Ritrovarsi in una situazione come quella che si era venuta a creare l’anno scorso e che, personalmente, mi aveva creato un po’ di imbarazzo, non sarebbe proprio il massimo, perché vedere il proprio fratello, che non è un compagno di squadra qualsiasi, in una situazione difficile, vedere che soffre e la subisce, non fa stare tranquilli. Però non mi sento di dire che non ci vorrei più giocare con lui. Per esempio a Livorno era capitata la stessa cosa ma a parti invertite: Cristiano rendeva alla grande, mentre io avevo avuto dei problemi con il presidente Spinelli, tanto che poi sono dovuto andare via. E la stessa cosa aveva fatto Cristiano in quell’occasione: aveva cercato di fare la sua parte sapendo però che dentro di sé stava male per me. Però uno deve sempre cercare di fare il meglio per se stesso. E’ normale che non giocando insieme questo problema non si pone. Però ripeto: ognuno ha la sua strada ed il proprio destino; adesso ci siamo separati ed ognuno cercherà di fare il meglio per la propria squadra.”

Le toccherà marcarlo…
“Sì, è già successo in passato, ma speriamo che non abbia troppo il dente avvelenato questa volta.”

Intanto "
la società Parma FC comunica che sono stati ufficializzati i numeri di maglia della stagione sportiva 2009/10".

Portieri

1. PAVARINI Nicola (1974)
22. RUSSO Stefano (1989)
83. MIRANTE Antonio (1983)

Difensori

2. TRAORE Mohamed Lamine (1991)
3. ANTONELLI Luca (1987)
6. LUCARELLI Alessandro (1977)
7. CASTELLINI Paolo (1979)
15. DELLAFIORE Paolo Hernan (1985)
19. ZENONI Damiano (1977)
24. PACI Massimo (1978)
25. GALUPPO Alberto (1985)
29. FONTANELLO Pablo Ezequiel (1984)


Centrocampisti

4. MORRONE Stefano (1978)
5. COPPOLA Manuel (1982)
8. LUNARDINI Francesco (1984)
11. PISANU Andrea (1982)
14. GALLOPPA Daniele (1985)
17. MARIGA Mcdonald (1987)
18. CORDOVA Nicolas (1979)
21. MANZONI Alessio (1987)
27. MANDORLINI Matteo (1988)
30. SAVI Filippo (1987)
32. BUDEL Alessandro (1981)


Attaccanti

9. LANZAFAME Davide (1987)
10. LEON Julio Cesar (1979)
20. BIABIANY Jonathan Ludovic (1988)
23. VANTAGGIATO Daniele (1984)
35. PAPONI Daniele (1988)
43. PALOSCHI Alberto (1990)

Fonte: FcParma.com

mercoledì 22 luglio 2009

Pavarini: "Siamo sulla strada giusta"

Conferenza stampa di Nicola Pavarini oggi a Malles. Il portiere gialloblu ha affermato: “I nuovi si sono inseriti subito, si sono messi a disposizione della squadra e del mister sin dal primo allenamento. Pian piano costruiremo un gruppo, perché una squadra vera non si costruisce solo durante il ritiro, ma ci vuole del tempo. Però, secondo me, siamo sulla strada giusta. Dobbiamo costruire il futuro sulle basi solide dell’organizzazione di gioco della scorsa stagione, cercando di migliorarci, perché il prossimo sarà sicuramente un campionato diverso. In difesa ci sono stati due innesti, Dellafiore e Fontanello, che si stanno inserendo gradualmente nell’organico, ma non so se la società riterrà opportuno intervenire ancora e ritornare ad operare sul mercato. Per adesso, fatta eccezione per i due nuovi arrivi, nel reparto arretrato siamo gli stessi della passata stagione, e siamo gli stessi che hanno fatto molto bene in Serie B. Gli allenamenti procedono molto bene. Stiamo lavorando intensamente, ma sappiamo perfettamente che questo è un periodo duro, in cui dobbiamo prepararci al meglio alla stagione che è ormai alle porte, che sarà lunga e difficile. Con il ritiro poniamo le basi per fare bene durante la stagione. Stiamo provando diverse soluzioni: abbiamo a disposizione tanti calciatori con caratteristiche differenti, e perciò stiamo valutando se potremo essere schierati con la difesa a tre, con quella a quattro, o con entrambe a seconda degli avversari che affronteremo. La difesa a quattro, poi, l’abbiamo provata in alcune circostanze anche l’anno scorso. E’ giusto provare varie situazioni di gioco perché adesso c’è tutto il tempo di cui abbiamo bisogno, non c’è la pressione della gara o della settimana tipo, per cui dobbiamo approfittarne per imparare quante più soluzioni possibile, soluzioni che poi ci torneranno utili in futuro".

martedì 14 luglio 2009

Parma, Guidolin presenta la nuova stagione

Entusiasta e al contempo serafico, Francesco Guidolin, nel corso della conferenza stampa di presentazione della stagione 2009/2010, non cela l'estrema soddisfazione per l'andamento del progetto-Parma: con apprezzabile esercizio di realismo parla di "gruppo giusto per le nostre possibilità, per le nostre dimensioni e per le nostre ambizioni". Interrogato poi rispetto alle sue ottime passate stagioni da neopromosso in A (il 1995/96 a Vicenza, a cui fece seguito nell'annata successiva la storica conquista della Coppa Italia, e il 2004/05 a Palermo), il tecnico di Castelfranco Veneto sottolinea l'importanza di una continuità nella conduzione di un discorso tecnico-tattico ben avviato, e della presenza di un nucleo di giocatori con cui condividere quella che definisce una "storia comune". Esprime poi qualche preoccupazione sulla condizione dei giocatori acciaccati (Budel, Dellafiore, Paponi e soprattutto, reduce dall'importante operazione al tendine quadricipitale destro, Vantaggiato), e dichiara di non essere minimamente preoccupato per le possibili partenze estive e in gennaio. Infine, intervistato a fine conferenza stampa, butta acqua sul fuoco riguardo al caso-Lucarelli: "Cristiano è un professionista serio, e sa bene come funzionano le cose nel calcio, soprattutto in questo momento. C'è massima serenità da parte di tutti".

domenica 12 luglio 2009

Oggi il ritrovo a Parma - Domani tutti a Malles

Inizia oggi ufficialmente la stagione 2009-'10 del Parma: entro le 22 i giocatori convocati dalla società dovranno trovarsi in un hotel cittadino dove di fatto inizierà il ritiro dei crociati. Oltre ai giocatori naturalmente la convocazione è rivolta allo staff tecnico, ai medici, ai massaggiatori ed ai magazzinieri. Domani si parte dal Tardini Una truppa di una quarantina di persone che domani mattina partirà dal Tardini, per arrivare a Malles Venosta, sede del ritiro, per l'ora di pranzo. In pullman serviranno quattro ore abbondanti di viaggio al Parma per arrivare a Malles. Per una preparazione che si chiuderà il 31 luglio quando il Parma lascerà Malles per volare, via Verona, a Londra dove l'1 agosto giocherà la sua quinta amichevole di inizio stagione, contro il Watford. Le prime quattro gare del Parma verranno giocate proprio a Malles. Le strutture Il Parma avrà a disposizione il campo sportivo di Malles oltre che la piscina comunale. All'interno dello stadio, in una zona degli spogliatoi, verrà installata una vera e propria palestra, che verrà usata per completare la preparazione. Il Parma soggiornerà all'hotel Garberhof, una delle migliori strutture della zona. Che comunque è molto ospitale, con molte possibilità di scelta tra hotel, pensioni e ostelli. Chi fosse interessato a soggiornare a Malles può comunque rivolgersi all'associazione turistica del paese telefonando allo 0473-831190. Il Coordinamento arriva sabato Con l'inizio della preparazione, il centro Coordinamento Parma Club organizza per sabato prossimo la prima trasferta della stagione in occasione della prima uscita del Parma che sarà impegnato contro una rappresentativa locale. Le prenotazioni per partecipare alla trasferta sono aperte da domani a venerdì, dalle 16 alle 19 nella sede di Via Minghetti. Il costo del viaggio è di 25 euro per i soci, 30 per gli altri. La partenza è prevista per le 6 di sabato, al parcheggio scambiatore Ovest.

mercoledì 24 giugno 2009

A margine della presentazione dell’accordo di partnership tra Parma FC SpA e Media Sport Event per l’organizzazione del ritiro estivo a Malles e di prestigiose amichevoli internazionali, il Direttore Generale Pietro Leonardi stamani, mercoledì 24 giugno, ha fatto il punto sulle operazioni di mercato, rispondendo alle domande dei giornalisti. “A proposito delle compartecipazioni, di incontri sia fisici che telefonici ce ne sono quotidianamente, perciò ritengo che abbiamo a disposizione del tempo, e come ho detto dal primo giorno, io do molta importanza al tempo, che è l’aspetto più importante: abbiamo un tempo che finisce venerdì alle 19.00: noi andiamo avanti nelle trattative e nelle consultazioni e poi dopo arriverà quello che io amo chiamare il giudizio universale. Contatti col Livorno per Lucarelli? Io questo l’ho letto sui giornali: non ho avuto nessun riscontro dal Presidente, non ho mai sentito nessuno del Livorno, e perciò ritengo che sia un qualcosa che nasce dalla comunicazione ma non so cosa rispondere, perché non ho avuto veramente nemmeno i contatti. Tra l’altro mi risulta che i quadri societari sono stati definiti ieri sera con la nomina di Nelso Ricci, perciò non so come avrebbero potuto parlare prima di queste cose.”

Ci sono in programma incontri con Sampdoria e Genoa oggi per definire le comproprietà?
“Di incontri sia fisici che telefonici ci sono quotidianamente, perciò ritengo che abbiamo a disposizione del tempo, e come ho detto dal primo giorno, io do molta importanza al tempo, che è l’aspetto più importante: abbiamo un tempo che finisce venerdì alle 19.00: noi andiamo avanti nelle trattative e nelle consultazioni e poi dopo arriverà quello che io amo chiamare il giudizio universale.”

E le altre trattative passano in secondo piano?
“Sarei ipocrita a dire che non ci sono altre trattative: ci sono e passano in secondo piano perché la priorità in questo momento è quella delle compartecipazioni. Riteniamo, come per il caso che stiamo definendo con il Siena, di chiudere una situazione e la chiudiamo.”

E’ possibile che venga chiusa già oggi, quella con il Siena?
“Mi augurio di sì: lì il problema non è l’accordo tra le società, ma si tratta di sistemare 4 giocatori, perciò 4 calciatori sono 4 teste, più 4 teste dei procuratori, e qualcuno ne ha anche più di uno, di procuratore, perciò è sempre un po’ complicato. Credo che sia estremamente positiva questa operazione perché c’è la volontà di due giocatori del Siena di venire a Parma e la volontà di due giocatori nostri di andare a Siena.”

Ieri il procuratore di Acquafresca ha detto che oggi avrebbe comunicato il nome della squadra in cui giocherà l’anno prossimo il suo assistito… Si attende qualcosa?
“Io non mi attendo nulla, perché ho sempre deciso autonomamente. Rispetto i giocatori e tutto il resto, però non mi attendo nulla. Questa notte ho dormito tranquillamente, non in attesa della decisione di Acquafresca.”

Si è parlato di un primo contato per Lucarelli al Livorno…
“Questo io l’ho letto sui giornali: non ho avuto nessun riscontro dal Presidente, non ho mai sentito nessuno del Livorno, e perciò ritengo che sia un qualcosa che nasce dalla comunicazione ma non so cosa rispondere, perché non ho avuto veramente nemmeno i contatti. Tra l’altro mi risulta che i quadri societari sono stati definiti ieri sera con la nomina di Nelso Ricci, perciò non so come avrebbero potuto parlare prima di queste cose.”

Il Parma è partito a tutta velocità anche sul mercato: sono tante le trattative e questi sono i giorni caldi per le comproprietà.
“Si questo a detta dei più, però dopo tanti anni in cui faccio questo mestiere ritengo che sto lavorando allo stesso modo delle altre annate, non vedo tutta questa enfasi in riferimento a queste situazioni, bensì vedo che c’è una gran voglia da parte di tanti calciatori e di tanti procuratori di poter portare i giocatori stessi nel Parma. Questo deve essere un motivo per noi di ragionamento e una motivazione a farci selezionare ancor meglio.”

C’è che parla di un patto segreto tra Di Natale e Leonardi per farlo venire a Parma.
“No, non ci sono patti segreti tra Di Natale e Leonardi. Con Di Natale c’è una conoscenza, c’è una stima, c’è veramente tanto emotivamente parlando, perché Di Natale è nato, calcisticamente parlando, a livello professionistico quando io iniziavo a fare il direttore sportivo a Empoli, poi ci siamo incontrati nuovamente a Udine, perciò c’è questo legame, un legame forte non lo nego, è un campione, però va rispettato e ritengo che quando si parla di lui si parli sempre in termini fin troppo minimalistici.
Proprio ieri leggevo della rifondazione della nazionale e Di Natale è fuori. Di Natale è un punto di forza della nazionale, e quando non gioca si vedono i risultati. Attenzione, sto parlando di un giocatore dell’Udinese e non del Parma. Ha un rapporto incredibile col pubblico di Udine e perciò bisogna portare rispetto e allo stesso tempo guardare agli interessi del Parma. Io ritengo che questa sia una cosa molto complicata: quando leggo che siamo vicinissimi dico che sono poco informati.”

Per la vicenda Acquafresca ha dichiarato di dormire sonni tranquilli…
“Io non mi attendo nulla: c’è rispetto per Acquafresca che è un giocatore importante, però non dobbiamo essere noi in perenne attesa. Sembra che siamo legati chissà a quale decisione: noi abbiamo fatto le nostre offerte e siamo in attesa, ma abbiamo anche delle alternativa.”

Smentisce la partenza di Cristiano Lucarelli?
“Io non smentisco niente: dico che Cristiano Lucarelli è un giocatore del Parma e poi è iniziato il mercato, però noi siamo orgogliosi di avere Lucarelli e siamo convinti che possa dare il suo apporto al Parma.”

Fonte: fcparma.it

venerdì 12 giugno 2009

Il punto sul mercato del Parma fatto dal D.G. Leonardi a Mediaset Premium

Il Direttore Generale del Parma FC Pietro Leonardi è stato ieri sera ospite in diretta nello Studio 7 di Cologno Monzese di Mediaset Sport, della trasmissione Calciomercato, condotta da Mikaela Calcagno e Paolo Bargiggia, in onda su Premium calcio 24 (la rete all news di Mediaset Sport sul Digitale terrestre). “Sono orgoglioso, come Direttore Generale del Parma, che venga accostato a noi il nome di Nedved: però esistono dimensioni e realtà che non dipendono da noi. E non stiamo parlando di un giocatore normale, ma di un campione. E’ un qualcosa di esagerato – lo dico con tanta umiltà – per quella che è la nostra Società. Noi partiamo dalla base che Paloschi è un punto di forza del Parma e l’anno scorso ha dato una grossa mano al Parma. Dal momento che si è valorizzato nel Parma speriamo possa rimanere, per continuare a valorizzarlo. Lo snodo del mercato del Parma passa attraverso la comproprietà di Paloschi. Alle buste prevale chi ha più voglia di riscattare un giocatore: mi è capitato spesso di andare alle buste con l’Udinese, e di essere alla fine soddisfatto. Quando si parla di buste spesso lo si fa in termini negativi: ma non è così. La realtà delle buste è che il pensiero che si ha lo si esprime attraverso un’offerta precisa, messa nelle buste, nero su bianco. Noi abbiamo la necessità di mantenere i punti fermi: abbiamo già detto di Paloschi, poi un altro è Mariga, per dare continuità ad un progetto iniziato dal ritornare in Serie A. Privarsi di Mariga ora sarebbe una cosa non normale e non giusta.”

Pietro Leonardi, al Parma era stato accostato il nome di Nedved…
“Sono orgoglioso, come Direttore Generale del Parma, che venga accostato a noi il nome di Nedved: però esistono dimensioni e realtà che non dipendono da noi. E non stiamo parlando di un giocatore normale, ma di un campione. E’ un qualcosa di esagerato – lo dico con tanta umiltà – per quella che è la nostra Società.”

Acquafresca è un obiettivo più realizzabile?
“In questo momento, abbiamo l’obbligo di pensare innanzitutto a quello che è il primo grande momento della stagione, cioè le comproprietà…”

Ad esempio la comproprietà di Paloschi…
“E’ sempre facile, in generale, nelle compartecipazioni, trovare una felice conclusione nel momento in cui c’è l’accordo su dove il calciatore deve giocare. Ma se c’è interesse da parte dei due club ad acquisire le prestazioni sportive del calciatore, le trattative non per Paloschi, ma per tutti i calciatori diventano problematiche… Quando si parla di buste spesso lo si fa in termini negativi: ma non è così. La realtà delle buste è che il pensiero che si ha lo si esprime attraverso un’offerta precisa, messa nelle buste, nero su bianco.”

Andando alle buste col Milan il Parma rischia di perdere Paloschi…
“Alle buste prevale chi ha più voglia di riscattare il giocatore. Mi è capitato spesso di andare alle buste con l’Udinese, e di essere alla fine soddisfatto.”

Non vi sentite battuti in partenza?
“Noi partiamo dalla base che Paloschi è un punto di forza del Parma e l’anno scorso ha dato una grossa mano al Parma. Dal momento che si è valorizzato nel Parma speriamo possa rimanere, per continuare a valorizzarlo. Lo snodo del mercato del Parma passa attraverso la comproprietà di Paloschi.”

Cristiano Lucarelli tornerà a Livorno?

“Sono appena arrivato, ma ho molta stima di Cristiano Lucarelli, perché credo che sia una persona a posto: tutto quello che ho sentito, l’ho sentito in giro ma non l’ho sentito direttamente a lui, perciò vedremo, perché come Società dobbiamo essere convinti che Lucarelli continuerà a dare il suo apporto al Parma.”

Mariga rimarrà al Parma?

“Noi abbiamo la necessità di mantenere i punti fermi: abbiamo già detto di Paloschi, poi un altro è Mariga, per dare continuità ad un progetto iniziato dal ritornare in Serie A. Privarsi di Mariga ora sarebbe una cosa non normale e non giusta.”

Quindi Mariga è incedibile?
“E’ un giocatore che stimiamo, un calciatore che ha delle qualità importanti e fa parte della rosa del Parma.”

Fonte: fcparma.it